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Da Vice a Vincente: Hansi Flick,Campione Di Tutto

Immagine del redattore: Dozza GianlucaDozza Gianluca

Chi avrebbe giurato che quel 3 novembre 2019, dopo l’esonero di Nico Kovac, sarebbe cambiata la storia del Bayern Monaco? Se si fosse detto all’epoca che tutti se l’aspettavano, si sarebbe detta una bugia. Perché, probabilmente, non era pronosticabile che quella data avrebbe gettato le basi ad una delle strisce più vincenti della storia del club bavarese, giunta all’apice con la conquista della Champions League lo scorso 23 agosto a Lisbona. Un trionfo che, dopo lo scudetto e la coppa nazionale, completerà il secondo triplete nella storia dei Die Rotens.


Ma soprattutto, nessuno si sarebbe aspettato che l’artefice di tutto sarebbe stato un uomo che, all’apparenza, è sempre stato abituato a fare il vice. Quest’uomo, che ha reso possibile l’impresa di conquistare cinque dei sei trofei disponibili nel 2020 (il sesto, il mondiale per club, potrà provare a conquistarlo tra il 9 e l’11 febbraio), si chiama Hans-Dieter Flick, detto Hansi.


Il ritratto


Nato ad Heidelberg il 24 febbraio 1965, dopo una discreta carriera da mediano terminata nel 2000 (nella quale giocherà, tra le altre squadre, anche tra le fila bavaresi tra il 1985 e il 1990, vincendo cinque scudetti e una coppa di Germania, con l’annessa finale 1986-1987 persa contro il Porto), inizia ad allenare l’Hoffenheim, che guiderà fino al 2005, per poi essere assunto da Low come suo vice nella nazionale tedesca,dove resterà fino al 2014.


Dopo cinque anni di inattività, a settembre del 2019 inizia la sua avventura al Bayern come vice di Kovac, che poi sostituirà nel già citato 3 novembre di quell’anno, dopo la disfatta di Francoforte.

Un cambio che si rivelerà più che mai azzeccato, poiché poerterà Flick e i bavaresi a vincere tutto quello che si può vincere, con annessi premi di miglior allenatore europeo e terzo migliore al mondo.


Per uno che era partito per fare il vice, abituato a fare “una vita da mediano, con dei compiti precisi, a coprire certe zone, a giocare generosi” come canta Ligabue, questi trofei sono la proiezione diretta nella storia del calcio tedesco ed internazionale.

Perché Hansi, sempre per citare il Liga, finche ce l’ha, sta sempre lì nel mezzo, tra storia e leggenda. E per quest’ultima, probabilmente, l’appuntamento è fissato per la seconda settimana di febbraio col mondiale per club. Sempre che le altre siano d’accordo.

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