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La prima volta non si scorda mai

Immagine del redattore: Fiorella MassimoFiorella Massimo

Jannik Sinner ha vinto il suo primo torneo ATP.

Nella finale del Sofia Open, torneo Atp 250, l'altoatesino ha battuto il canadese Vasek Pospisil 6-4, 3-6, 7-6.

Con questo successo Sinner, a 19 anni e tre mesi, è il più giovane italiano a vincere un torneo ATP.

Superato infatti Claudio Pistolesi, che nel 1987 sulla terra rossa di Bari, all'età di 19 anni e 7 mesi, si aggiudicò il suo primo, ed unico, torneo ATP.

Sinner diventa il 26mo e il più giovane azzurro a centrare un titolo nel circuito maggiore dal 1968. Grazie al successo di Sofia, da lunedì entrerà per la prima volta nei top 40, piazzandosi al 37esimo posto del ranking mondiale. 

Vediamo di scoprire meglio le sue origini.

Da dove viene Sinner?


Da Sesto Pusteria, un comune del Trentino Alto Adige che non raggiunge i 2000 abitanti e guarda (molto) da vicino Veneto e Austria; nel paese c’è una stazione meteorologica ma non un ospedale, così Jannik deve nascere a San Candido, una manciata di chilometri a nord-ovest. Sinner nasce nell’angolo meno italiano d’Italia, imparerà tardi a parlare l’italiano ma geograficamente parlando la sua è una storia tutta italiana.

Quel che di mamma e papà trasmetteranno subito a Jannik è la passione per gli sci, che indossa già a 4 anni. Affiancherà la racchetta alla tuta da sciatore a sette anni, quando i genitori lo spronano a provare anche un altro sport. Il suo primo maestro di tennis è Heribert Mayr da Brunico, che assieme ad Andrea Spizzica si fa carico del compito (a posteriori) più importante: indirizzare Jannik verso il tennis.

Il cambio di rotta: priorità al tennis


Un aiuto decisivo arriva dall’innato senso della competizione di Sinner, come spiega Heribert Mayr:“A 12 anni era campione italiano di sci e si allenava tutti i giorni; a tennis era forte, ma per lui era ancora un hobby da due volte a settimana. Nello sci, però, iniziava ad accusare il colpo e non vinceva più. E Jannik è uno che ha sempre voluto vincere, non accettava di perdere neanche contro di me“.

Riassumendo: Jannik ha 12 anni, è uno sciatore promettente che però fatica a progredire.

Jannik metterà in soffitta gli sci un paio d’anni dopo, ma la sport delle nevi gli consegnerà un lascito fondamentale. La capacità di mantenere alta la concentrazione nei piccoli segmenti di tempo composti da un quindici, ereditata da uno sport in cui la performance dura un paio di minuti e non c’è tempo per gli errori.

Nel febbraio 2019 vince il suo primo challenger a Bergamo, senza aver ancora mai vinto un Futures; ci riuscirà la settimana successiva a Trento e poi a Santa Margherita di Pula, prima di vincere ancora a livello challenger a Lexington e Ortisei. Quest’ultimo successo, ottenuto pochi giorni dopo aver vinto le Next Gen Finals e a pochi chilometri da casa, coincide in qualche modo con l’abbandono del nido.

Il primo successo ATP: Sofia


De Minaur, Mannarino ed infine Pospisil. Sinner, non giocando il suo miglior tennis, esteticamente parlando, agguanta un successo che sa quasi di consacrazione. Sicuramente è l’under 20 più promettente del mondo, e vista la quantità di sponsor che hanno bussato alla sua porta, questa sembra essere non più un’ipotesi ma una solida realtà.

Quello che ha davvero colpito però è stata la mentalità da campione affermato che Jannik ha mostrato in campo.

In un match per nulla semplice, contro un avversario quasi alla fine della sua carriera e alla ricerca del primo titolo a 30 anni, Pospisil non ha alcuna intenzione di rendere la vita facile al tennista italiano.


Primo Set


Sinner parte carico e determinato e conquista subito due palle break, muovendo benissimo Pospisil e affondando con il dritto. Il canadese le cancella con il servizio, ma ne offre una terza a Sinner che però non riesce a concretizzare.

Servono sette lunghissimi minuti a Pospisil per tenere un durissimo primo turno di battuta. Di scambi lunghi, neanche l’ombra. Con un paio di prime pesantissime Sinner tiene a 15 il suo primo turno di battuta. L’azzurro è molto reattivo in risposta, mette pressione al suo avversario e ancora una volta il game finisce ai vantaggi. Con un magico dritto lungolinea in contropiede, Sinner cancella la palla game per Pospisil e poi vince il primo scambio lungo del match procurandosi la quarta palla break dell’incontro. L’altoatesino tira fuori tutta l’artiglieria pesante per sfondare e con un dritto anomalo lungolinea conquista il break del 2-1. Un doppio fallo fa tremare Sinner che nel quarto game concede a sua volta la prima palla break del match. La cancella però e poi sale 3-1 aggrappandosi a prime vincenti. L’azzurro gestisce benissimo la prima di servizio, poi commette il terzo doppio fallo ma con due dritti esplosivi l’azzurro sale 5-3. E sul 5-4 Sinner tiene un game a forza di prime vincenti conquistando un primo set giocato con attenzione e intelligenza.

Secondo Set


In apertura di secondo set arriva per Sinner una ghiottissima palla break. E l’azzurro non spreca l’occasione sfondando con un dritto incrociato. Il primo passaggio a vuoto dell’altoatesino arriva nel secondo game in cui sbaglia tre colpi in uscita dal servizio e poi restituisce il break di vantaggio per l’uno pari. Con 8 punti di fila Pospisil si porta avanti 2-1, poi la serie s’interrompe con una prima vincente di Sinner che tiene per il 2 pari, ma poi l’azzurro subisce un secondo parziale negativo e un secondo break che lanciano il canadese avanti 4-2. A tradire è la prima e i primi colpi in uscita dal servizio. Pospisil è padrone del campo e sale agile fino al 5-2. Sinner viaggia ora con le sole luci di posizione, il suo tennis pare spengersi e solo con i denti si arrampica sul 5-3. Ma con due ace conclusivi, Pospisil si porta a casa la seconda frazione per 6-3 e per Sinner è tutto da rifare.

Terzo Set


Sinner continua a sbagliare molto anche a inizio di terzo set. Ci sono subito due palle break per il canadese, ma Sinner tiene un duro scambio dal fondo annullando la prima e poi con una prima vincente annulla anche la seconda opportunità. Poi si aggrappa al servizio e tiene un game importantissimo dando segnali di rinascita.

Con una pregevole volée di dritto Pospisil arriva alla palla che vale il tie break che trasforma con una sbracciata di dritto imprendibile, è 6-6. La battaglia si deciderà al tie-break.

Qui l’altoatesino tirerà fuori dal cilindro una prestazione perfetta mentalmente e fisicamente: Il tie break si apre con uno scambio lungo vinto da Jannik, ma due prime di Pospisil rovesciano la situazione.

Il rovescio di Sinner vale il 2 pari, la prima a uscire il 3-2. Con una buonissima risposta di rovescio Sinner mette in difficoltà Pospisil e gira campo avanti 4-2 con il primo mini break. Con una seconda lavoratissima Sinner sale 5-3, conserva il mini break e poi chiude un cross di dritto fenomenale per il 6-3 e triplo match point. Gli basta il primo: il rovescio di Pospisil è lungo e Sinner vola in paradiso.


Per l’Italia è il 68° titolo Atp di sempre.

Da oggi Sinner è numero 37 del mondo. Una scalata vertiginosa se si pensa che l’altoatesino aveva chiuso il 2018 al numero 763 del mondo e il 2019 al numero 78.


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